Il primo Assassin's Creed ce lo ricordiamo per gli occhioni di Jade Raymond e per una struttura di gioco promettente, ma minata da un bel po' di difetti. Il secondo ce lo ricordiamo per essere stato ciò che doveva essere il primo, di cui smussava un bel po' di spigoli e a cui aggiungeva un bel po' di extra di stampo free roaming.

Questo Assassin's Creed: Brotherhood è un mezzo seguito nonché un titolo di raccordo in vista del futuro terzo capitolo. Ed è anche il miglior Assassin's Creed mai realizzato.