L'hardware? C'è. Il software? C'è (anche se c'è stato qualche intoppo dell'ultimo minuto). I soldi? Ci sono (incredibilmente). E allora crepi l'avarizia, e che si parta con una presentazione extralusso al pubblico, che sia degna della macchina.

In questo post della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica comincia a parlarci della prima presentazione di Amiga al grande pubblico, una cerimonia in grande stile condotta da un direttore d'orchestra col codino, che si destreggiava tra babbuini inquietanti e triangoli danzanti. L'articolo originale, per chi volesse, è qui.