Nelle puntate precedenti: alla ricerca di nuove emozioni alla guida del mio mouse, mi inoltrai alla ricerca di qualche nuova avventura, ma nel farlo scoprii che il negozietto di fiducia aveva chiuso i battenti. La paura di non trovare più niente del genere mi terrorizzò, ma la realtà era che nel paese del èverochenonpagateletasse? c'erano già altri posti in cui sarei potuto andare per rimanere a bocca aperta davanti alle meraviglie che il pc poteva concedere. Con Sam & Max realizzai che la Lucas non avrebbe mai potuto sbagliare un colpo. Almeno fino a quando La minaccia fantasma non avrebbe sconvolto tutti i loro piani di produzione.
sabato 19 febbraio 2011
NOSTALGIA LUCAS: Full Throttle
martedì 15 febbraio 2011
NOSTALGIA LUCAS: Sam & Max Hit the Road
Nelle puntate precedenti: al raggiungimento della famosa pubertà, tra un Teletutto ed una qualche (ormai) insoddisfacente puntata di MacGyver, trovai pane per i miei denti nell'arco di tre ere diverse all'interno della magione più famosa della storia Lucas. Non sapevo che fosse il seguito del gioco che ha inventato lo Scumm, ma la sensazione di avere tra le mani qualcosa di fantastico era palpabile.
Purtroppo le avventure che mi erano state regalate insieme a mille altri giochi quando comprai il mio primo IBM compatibile erano finite, urgeva un passaggio dallo spacciatore videoludico di fiducia.
giovedì 10 febbraio 2011
(RETRO)RECE VIDEOGIOCHI: Carmageddon
Tanto tempo fa, in una galassia che poi è la stessa nostra, il sangue nei videogiochi non andava bene. Non andava bene perché "hai visto mai che poi non vogliano farlo anche nella realtà". Non andava bene perché "eh ma i videogiochi sono un terreno inesplorato... va a capire 'sti ragazzi come saranno tra 14 anni". Il primo videogioco sanguinoso a raggiungere i telegiornali e, udite udite, il Parlamento Italiano, fu tale Carmaggedon.
Ebbene, ormai quei 14 anni sono passati e per strada non è usanza investire pedoni per fare punti, quindi, sembra che sia arrivato il momento della riscossaneiconfrontidell'italiano: "GENITORI PREOCCUPATI?!! Prrrrrrrrrrr".
lunedì 31 gennaio 2011
TECNOPOLI: L'ombra della bestia a 16 bit -- Una retrospettiva videoludica sull'Amiga (4/4)
Siamo alla fine: questo è l'ultimo post (per ora) della serie A History of the Amiga. Jeremy Reimer ha dichiarato che continuerà la serie su Ars Technica (prima con un articolo dedicato alla scena demo, poi uno sulle BBS, e per finire uno sul Video Toaster, prima di riprendere a raccontare le vicende cronologiche legate alla piattaforma).
Ovviamente appena ciò accadrà chiederò il permesso di pubblicare il tutto anche qui in italiano; nel frattempo Jeremy ci parla della creazione delle colonne sonore e di una storia che inizia in Iraq ai tempi della Guerra nel Golfo. Di seguito o, in originale, qui.
sabato 29 gennaio 2011
TECNOPOLI: L'ombra della bestia a 16 bit -- Una retrospettiva videoludica sull'Amiga (3/4)
Dopo averci rivelato qualche segreto dei coder Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica passa a raccontarci il lato grafico/artistico dello sviluppo dei giochi.
Andiamo quindi a tirare fuori dai cassetti/drawer della memoria le interminabili ore passate a pasticciare con il Deluxe Paint, perché in questo penultimo post della serie A History of the Amiga andremo a vedere il lavoro di chi, con quel programma, creava le schermate e la grafica dei giochi che uscirono per la piattaforma.
Di seguito o, in originale, qui.
venerdì 28 gennaio 2011
NOSTALGIA LUCAS: Monkey Island 1 e 2
Cari tentacoli assetati, oggi vede la luce una delle idee più difficili, azzardate e coraggiose che Recensopoli abbia mai proposto. Avremmo potuto sconvolgervi con l'immagine di un santo bestemmiatore, avremmo potuto fare un fotomontaggio con il nostro volto sul corpo di Rocco Siffredi e giustificare così la nostra sicurezza nel giudicare le opere, ma non l'abbiamo fatto, e probabilmente non lo faremo, perché da oggi, nessuna operazione potrà risultare più azzardata e difficile della presente.
È con estremo piacere e umiltà che sta per cominciare il primo capitolo dedicato ai nostalgici ricordi legati alle avventure Lucasfilm (o LucasArts, fate voi).
giovedì 27 gennaio 2011
TECNOPOLI: L'ombra della bestia a 16 bit -- Una retrospettiva videoludica sull'Amiga (2/4)
Trip Hawkins era proprio innamorato dell'Amiga: oltre a supportare la piattaforma con giochi e programmi, avrebbe voluto fare molto di più... E come lui anche i programmatori Amiga erano abituati a fare molto di più, per far sì che i giochi girassero fluidi e senza scatti, con decine di colori e un sacco di oggetti sullo schermo.
Jeremy Reimer di Ars Technica ci parla di tutto ciò in questo post della serie A History of the Amiga, il terzultimo!
Qui di seguito o, come al solito, anche in originale qui.
martedì 25 gennaio 2011
TECNOPOLI: L'ombra della bestia a 16 bit -- Una retrospettiva videoludica sull'Amiga (1/4)
E così ci siamo. Questo post contiene la prima parte (su quattro totali) dell'ultimo articolo dedicato alla storia dell'Amiga scritto da Jeremy Reimer per Ars Technica. Ultimo per ora, visto che Jeremy ha dichiarato di voler arrivare fino alla fine. Ce la farà prima che nel 2012 (fatti salvi i Maya) esca Commodore: The Amiga Years (seguito di Commodore: A Company on the Edge, entrambi di Brian Bagnall)?
Di seguito non troverete la risposta a questa domanda. Al suo posto, inizierà una lunga serie di aneddoti e retroscena che Jeremy ha raccolto - anche direttamente dai lettori di Ars Technica, tra cui evidentemente se ne celava qualcuno dal passato amighista - a riguardo delle case di sviluppo, dei publisher ed in generale di tutto il mondo che girava intorno ai giochi per Amiga. Disponibile anche in originale, per chi vuole, qui.
domenica 23 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 7 -- Si gioca! (3/3)
Con questo post della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica termina il suo breve excursus di giochi rappresentativi - in un modo o in un altro - dell'Amiga.
A 'sto giro tocca a Xenon II, Shadow of the Beast e Lemmings. Per quanto riguarda il secondo, in particolare, Jeremy fa un ardito parallelo con Super Mario Bros - solamente perché entrambi sono giochi a scorrimento orizzontale. L'ho riportato così com'è, ma se volete un altro punto di vista sul gioco c'è sempre la nostra (retro)recensione. Di seguito invece le parole di Reimer, reperibili come al solito anche in originale qui.
venerdì 21 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 7 -- Si gioca! (2/3)
In questo post della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer prosegue il suo excursus cronologico sui giochi che uscirono per la piattaforma. Questa volta è il turno di due RPG molto diversi tra loro: Faery Tale e Dungeon Master.
Il primo non l'ho mai giocato, anche se ne ricordo chiaramente le foto dalle riviste, mentre il secondo mi ha fatto perdere un po' di nottate... Jeremy ce li racconta qui di seguito, o, nel testo originale, qui, su Ars Technica.
mercoledì 19 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 7 -- Si gioca! (1/3)
Come preannunciato dal post precedente, con questa nuova parte della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica mette da parte le beghe aziendali e le vicissitudini della Commodore per parlare del lato della storia dell'Amiga che forse più di tutti è stato vissuto dai suoi utenti - i giochi!
In questo primo post Jeremy ci parla di Mind Walker, uno dei primissimi giochi commerciali per l'Amiga, e di Defender of the Crown, vero e proprio simbolo e icona dei primi tempi videoludici della piattaforma. Di seguito in italiano, o in originale qui.
lunedì 17 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 6 -- Fermare l'emorragia (4/4)
I nomi di Irving Gould e Mehdi Ali sarebbero diventati familiari agli amighisti solo nel triste periodo della morte della Commodore - in realtà però, questi due loschi figuri cominciarono a far danni sin da quella che fu l'epoca dell'oro dell'Amiga, quella dell'Amiga 500 e dell'Amiga 2000.
E così, mentre il mondo (e specialmente l'Europa) cominciava a rimanere a bocca aperta di fronte agli Amiga 500 e 2000 che iniziavano a dare bella mostra di sé nei negozi di informatica, alla Commodore c'era già chi gettava i semi avvelenati della futura disfatta. Jeremy Reimer di Ars Technica ci parla di questa rinascita (o prima vera nascita) dell'Amiga, brillante, ma con pesanti ombre, in questo post della serie A History of the Amiga, di seguito in italiano, o in originale qui.
sabato 15 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 6 -- Fermare l'emorragia (3/4)
I due modelli di Amiga più famosi sono sicuramente l'Amiga 500 e l'Amiga 2000. Sono quelli che abbiamo visto in foto nelle riviste, che magari abbiamo posseduto, e che meglio di tutti gli altri abbiamo conosciuto.
In questo post della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica ci parla della storia dietro la genesi di queste due memorabili macchine, che furono il primo vero volto di Amiga per tantissimi suoi fedelissimi. Di seguito, o in originale qui.
giovedì 13 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 6 -- Fermare l'emorragia (2/4)
Negli anni 80, a fare da "collante" delle comunità di utenti, c'erano le riviste specializzate e (più tardi, specie da noi) le BBS. La prima rivista USA - e probabilmente del mondo - dedicata all'Amiga fu Amiga World, e non fece in tempo ad arrivare al terzo numero che già un suo reporter - con spavaldo impeto amighista - riuscì a strappare un'intervista all'afasico Andy Warhol.
Nel frattempo, Rattigan, forse ispirato dal logo della sua ex compagnia Pepsi, decide di suddividere l'Amiga 1000 in due prodotti distinti. Per la serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica ci racconterà nel dettaglio di tutto ciò - qui di seguito o volendo, in originale, qui.
martedì 11 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 6 -- Fermare l'emorragia (1/4)
Una volta insediatosi come amministratore delegato della Commodore, Thomas Rattigan cominciò a fare pulizie - un sacco di gente venne licenziata, qualche stabilimento produttivo venne chiuso, ed un po' di progetti cancellati, però alla fine la compagnia tornò in attivo.
Nel frattempo l'Electronic Arts - quando ancora non era l'Electronic Arts - regalò all'Amiga il programma su cui probabilmente la maggior parte degli amighisti ha perso almeno una nottata (personalmente, molte più di una): il Deluxe Paint.
Jeremy Reimer di Ars Technica ci racconta tutto ciò in questo post della serie A History of the Amiga, reperibile come sempre anche in originale qui.
domenica 9 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 5 -- Depressione post lancio (4/4)
Dici Apple e dici Steve Jobs. Dici Microsoft e dici Bill Gates. Dici Commodore e dici... Marshall Smith? Questo era il nome dell'amministratore delegato della Commodore all'epoca, un personaggio proveniente dall'industria dell'acciaio e responsabile di alcune scelte fortemente discutibili.
In questo post della serie A History of the Amiga (reperibile in originale qui), Jeremy Reimer di Ars Technica ci parla di Smith, delle sue sbevazzate, e del suo promettente, ma sfortunato, successore: Thomas Rattigan.
venerdì 7 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 5 -- Depressione post lancio (3/4)
I numerosi errori commessi dalla Commodore cominciarono a far salire il malcontento tra gli ingegneri della società, e ci fu uno di loro che si prese una rivincita che è rimasta nella storia e nella mitologia amighista.
Jeremy Reimer di Ars Technica ci racconta di questo episodio e di altri ulteriori guai in questo post della serie A History of the Amiga (in originale qui).
mercoledì 5 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 5 -- Depressione post lancio (2/4)
In questo post della serie A History of the Amiga (in originale qui), Jeremy Reimer di Ars Technica scende più nel dettaglio a riguardo degli "sforzi" del marketing Commodore.
Pubblicità scopiazzate e assenza dalle più importanti fiere del settore furono le modalità chiave in cui la Commodore "promosse" l'Amiga nei primi tempi, e al tutto si aggiunse una grave indisponibilità di fondi.
E nel frattempo l'Atari ST di Jack Tramiel correva...
lunedì 3 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 5 -- Depressione post lancio (1/4)
Con questo post della serie A History of the Amiga cominciano purtroppo le note dolenti.
Jeremy Reimer di Ars Technica ci narra di come la Commodore cominciò fin da subito ad accumulare errori nella commercializzazione della macchina, spendendo soldi per produrre fallimenti come il Commodore Plus/4 e ritrovandosi al verde al momento di assemblare gli Amiga, perdendo la stagione degli acquisti natalizi, rifiutandosi di vendere l'Amiga nelle grandi catene commerciali, e così via. L'originale è disponibile qui.
sabato 1 gennaio 2011
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 4 -- La Commodore (4/4)
Nell'ultimo post abbiamo lasciato Bob Pariseau che chiedeva al pubblico: "Cosa farete con l'Amiga?". Nel mio caso, a distanza di anni, posso dire che la risposta sarebbe stata "giocarci fino a fonderlo, smanettare col sistema operativo e provare a farci qualche programmino".
La domanda di Pariseau però era retorica, e propedeutica alla comparsa sul palco di quel furbetto di Andy Warhol e di quella bionda della cantante delle Blondie. In questo post della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica ci racconta l'exploit di quest'insolita coppia con l'Amiga, la conclusione dello show, e le reazioni della stampa. In originale, per chi volesse, qui.


