Giochi come Limbo sono sempre difficili da recensire: se ne scrivi bene, sei un hipster imbecille che si esalta con il finto povero. Se ne scrivi male, sei un poser acido che si dà un tono con le sue critiche snob. Per risolvere il dilemma, Recesopoli si produrrà nella sua prima recensione schizofrenica. Absit iniuria verbis!