Chi vi scrive è, come tanti, un fan della saga iniziata nel 1984 con il primo Terminator. Dopo un primo capitolo girato in povertà di mezzi ma con tanto cuore, per il seguito Cameron ripete quanto aveva già fatto anni prima con il seguito di Alien: conserva i personaggi del primo capitolo, espande esponenzialmente la scala degli eventi, infarcisce lo schermo di esplosioni ed effetti speciali, dà un tono più leggero al tutto e BOOM il film sbanca dappertutto.
Il terzo capitolo è un seguito da direct to video con il budget di un blockbuster, e in fondo non è completamente da buttare, anzi. E un anno fa, ecco che arriva Terminator Salvation, il REBOOT. Arnie non c'è più perché ormai c'ha la panza, e un Terminator senza Arnie è come un Rocky senza Stallone.

