Grazie ad E.T. l'Amiga divenne un computer e non una console. Grazie a dei tagliaerba giapponesi si chiamò Amiga e non Hi-Toro. Grazie ad un antenato del Wii Fit nacquero le temute Guru Meditation.
In questo post finale della seconda parte della serie A History of the Amiga, Jeremy Reimer di Ars Technica continua a snocciolare aneddoti riguardanti la genesi delle varie caratteristiche dell'Amiga, e ci rende edotti su una cosa che l'Amiga faceva in scioltezza (grazie al fidato copper, il brutto anattrocolo del chipset) e che nessun altro computer è stato più in grado di riprodurre. Il testo originale, per chi volesse, è qui.
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sabato 18 dicembre 2010
TECNOPOLI: Una storia dell'Amiga, parte 2 -- La nascita di Amiga (3/3)
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